Print

Sineddoche, New York

• La parola “Celebrità” ispira una cinica tautologia: “celebri” vengono definite infatti quelle persone che sono ampiamente riconosciute per la loro... celebrità. Da qui l’avversione, spesso ostentata, per per questi campioni del gossip da quanti si sentano depositari di un buongusto, di un’eleganza, di una cultura, di una personalità o di un acume non sufficientemente riconosciuti, non dico dalla società nella sua interezza, ma spesso neppure dalla cerchia più stretta delle proprie conoscenze.


© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati © 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati © 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati © 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati © 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
© 2016 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati

Mi sento tranquillamente di includere me stesso in quest’ultimo gruppo di frustrati.

Pertanto, avevo in un primo momento trascurato l’evento che ha visto riunire celebri star dello spettacolo, da una parte e dello sport, dall’altra, per uno spettacolo benefico a favore dell’educazione dei bambini di Haiti e di Buenos Aires: «Boccelli and Zanetti Night».

La mia vecchia ha commentato: «E quelli di Scampia no?» Va be’. Si sa come vanno le cose. L’esotico vende molto meglio delle miserie di casa nostra.

Diciamo che però l’idea che persone che sono state miracolate dalla sorte in virtù in fondo soltanto di un talento ricevuto in dono alla nascita, come una voce straordinaria, e un’intuito fenomenale sulla direzione in cui va il pallone – talento, questo va detto, coltivato con impegno e con tenacia – invece di una nuova Ferrari, uno yacht o di un jet privato, investano la propria credibilità e una parte del proprio patrimonio in un’attività umanitaria, esercita su di me un’attrazione irresistibile.

Certo, fra qualche anno potrei subire una cocente delusione. Come è già successo, potrebbe emergere che l’amministrazione dei progetti e delle donazioni sia stata meno che trasparente o che le star siano state raggirate da impiegati infedeli. Non importa. Di tanto in tanto c’è bisogno di credere in una storia edificante, e pertanto, insieme a Cristina, ho atteso di buon grado alla conferenza stampa di presentazione e ho assistito allo spettacolo.

Ma veniamo ai fatti.

Il celebre tenore Andrea Boccelli e il celebre ex-capitano dell’Inter Javier Zanetti, legati da una recente amicizia e titolari ciascuno di una fondazione a scopo benefico – l’Andrea Boccelli Foundation e la Fondazione P.UP.I. (Per Un Pibeiro Integrado, ovvero, per un’infanzia integrata) Onlus – hanno deciso di unire le proprie buone intenzioni in un evento musicale e mondano che ha visto la partecipazione di stelle dello spettacolo come Zubin Metha, Kylie Minogue, Gianna Nannini, Skin, Il Volo, Roberto Vecchioni (tra gli altri) e Pelé, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri, Marcello Lippi, Arrigo Sacchi, Samuel Eto’o, Clarence Seedorf, Roberto Carlos, Esteban Cambiasso, Kevin-Prince Boateng (tra gli altri).

Lo spettacolo, intitolato «Boccelli and Zanetti Night» ha avuto luogo il 25 maggio 2016, è stato registrato ed è stato mandato in onda da Canale 5 il giorno successivo. I 3000 posti messi a disposizione gratuitamente al pubblico sono andati esauriti in un soffio.

L’evento è stato progettato nei minimi particolari, in equilibrio perfetto tra filantropia e calcolo del ritorno economico.

Lo spettacolo ha avuto luogo nell’Open Theatre che si trova nel perimetro della recente Expo una struttura che la Regione Lombardia e l’Arexpo si stanno dando da fare per riportare a nuovo splendore.

Alfa Romeo, impegnata in una campagna milionaria per il lancio della nuova «Giulia», è stata sponsor principale. La voce di Andrea Boccelli, del resto, accompagna i comunicati commerciali della Giulia trasmessi sulle reti televisive e radiofoniche di tutto il mondo industrializzato.

Il giorno del concerto, una flotta di Alfa Romeo Giulia nuove fiammanti ha fatto la spola tra l’hotel Melia (un altro sponsor) e l’Open Theatre per portare gli illustri ospiti a percorrere il “red carpet” allestito davanti la teatro.

Come si diceva, lo spettacolo, con svariate interruzioni pubblicitarie e sotto la regia smagliante di Roberto Cenci, è stato trasmesso in prima serata da Canale 5. Michelle Hunziker ha officiato con la sua solita verve che è un misto di esuberanza e di buone maniere: un degno corrispondente femminile della buonanima di Mike Buongiorno.

È stato attivato il numero telefonico solidale 45592 a cui inviare 1 euro da rete mobile, 2 euro da rete fissa Vodafone e TWT e di 2 o 5 euro utilizzando rete fissa Tim, Infostrada, Fastweb o Tiscali.

Una nota di colore. Durante la sfilata sul red carpet, la divina Belen, tra tutti i fotografi presenti, si è rivolta al vostro con soavi parole: «Guarda che hai la tracolla davanti all’obiettivo» ha sussurrato. È chiaro che il ragazzo ha perso la testa.