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Renato CorpaciOdio gli ombrelli e amo le giacche a vento. Specialmente quelle che tengono bene l'acqua. Non c'è niente di più piacevole che camminare nella pioggia con l'assoluta sicurezza di rimanere asciutti mantenendo intatto l'uso d'entrambe le mani.

Voglio rivelarvi un segreto. Per approfittare al meglio di una giacca a vento in tessuto idrorepellente, sotto il cappuccio dovete ricordarvi d'indossare un cappello. Non un cappello qualsiasi. Non un Borsalino, che si rovina. Non uno di quei pakol afgani o, peggio, una kefiah palestinese o una kippah israeliana e neppure un colbacco russo. No. Per la pioggia ci vuole un ordinario berretto da baseball con una visiera lunga e un po' curva.

Qualcuno si chiederà: perché? La risposta è che la visiera fa da pensilina ed evita che la pioggia che scivola lungo il cappuccio della giacca a vento vi coli sul volto. Sono finezze. Se proprio non avete nient'altro a disposizione, va bene anche la coppola.

Quanto alla dichiarazione di cui al titolo di questo post, Will Self è uno scrittore, autore di un libro intitolato “Ombrello” (isbn edizioni) ora nella mia wish-list, intervista su «Finzioni Magazine». Non so cosa abbia scatenato nell'autore questa idiosincrasia per gli ombrelli. So soltanto che quando piove, la gincana (o gimcana che dir si voglia) a cui si è soliti costretti percorrendo il marciapiede di una città popolosa, si trasforma in una lotta per conservarsi la vista.

Per non parlare delle persone che vi offrono un passaggio sotto il loro ombrello: quando va bene, l'acqua finisce per colare nel colletto, ma, dato che di solito queste volonterose anime sono spesso persone il cui sguardo spazia ben al di sotto dello sguardo di un uomo alto, la cortesia si trasforma in una forca caudina ambulante che termina con l'offerta della persona ospitante di farvi reggere l'ombrello per entrambi. Ed eccovi sistemati: sotto l'ombrello, con l'acque che vi cola nel colletto, con l'uso delle mani compromesso e con una persona attaccata al braccio che vi dà addosso continuamente per come tenete l'ombrello (sottinteso: male).

 Gli ombrelli sono i nemici dell'uomo alto. Concordo.