• Chi è Norman Oppenheimer? E, voglio dire, non “chi è in realtà” ma proprio “chi è”. Perché, come afferma uno dei protagonisti del film, l'investigatrice Alex Green (Charlotte Gainsbourg) «Tutti sembrano sapere chi sei, ma nessuno sa niente di te. [...] Per esempio, nessuno sa dove vivi [...] Non sono riuscita a verificare se tu abbia una figlia oppure no, né se tu ti sia mai sposato».
Affarista? Manipolatore? Impostore? Millantatore? Esaltato? Paranoico? Eroe? Martire? Santo? Forse uno di quei 36 Lamed-Vav Tzaddikim – uomini giusti – senza l'intervento dei quali il mondo svanirebbe nel nulla?

• Curata da Gabriella Belli e Aldo Colonetti con Elisabetta Barisoni e con la collaborazione di Floria Fiorucci e dell’Archivio Fiorucci, dal 23 giugno 2018 al 6 gennaio 2019, “ Epoca Fiorucci ”. Ca' Pesaro dedica una mostra a Elio Fiorucci, da alcuni definito il “paladino della moda democratica”.

• Xavier Dolan-Tadros, Juste la fin du Monde (È solo la fine del mondo), dalla piece di Jean-Luc Lagarce, sceneggiatore francese morto di AIDS nel 1995, con Marion Cotillard, Gaspard Ulliel, Vincent Cassel, Léa Seydoux e Nathalie Baye.

• Non è insolito che la morte di un artista rinnovi l’interesse per il suo lavoro. La prima volta che ho visto le foto di David Hamilton, era il 1971. A vent'anni lavoravo in un’agenzia di pubblicità e i suoi libri fotografici circolavano, tra gli altri, sui nostri tavoli per stimolare la creatività. Non nego che esaminassi i suoi scatti con grande interesse.

• Ciascuno di noi tende a maturare le proprie opinioni basandosi su una prima impressione. Dopo di che, ciascuno tende a consolidare quell’opinione basandosi solo sulle fonti che la possono confermare. Succede a tutti. È successo anche a me. Anche se mi sono imposto di valutare il materiale degli amici che la pensano diversamente, non ho cambiato idea.

• Nel 2004, Luigi Zingales e l'indiano Raghuram Rajan scrissero un saggio dal titolo: Salvare il capitalismo dai capitalisti.  Forse, a voler guardare con gli occhiali giusti, si sarebbero potuti scorgere in quel saggio i parametri d'interpretazione di quello che quest'anno, sarebbe successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

• Ripropongo questo breve articolo scritto – «in tempi non sospetti» direbbe qualcuno, ma i tempi sono sempre sospetti – il 3 febbraio 2015, particolarmente attuale, alla luce dell'esito delle elezioni americane.

...• Enrico Baj non aveva paura di confrontarsi con i fenomeni più aberranti della società. Dal pericolo nucleare all’avvento di Berlusconi. Un’irregolare che amava gli irregolari e che ha tributato più di un omaggio all’irregolare per eccellenza, il personaggio di Alfred Jarry: Ubu Roy.

Floating Piers

• Quando a Roma, nel 1974 Christo impacchettò Porta Pinciana, una mano irriverente stigmatizzò l’evento con un graffito, una frase volgare che però molti suoi concittadini condivisero: «IMMANE CAZZATA». Agli italiani dell’arte moderna non è mai interessato un fico secco, meno che meno dell’arte contemporanea. Per l’italiano medio, fino a un mese fa, la Land Art era un modello sofisticato della Land Rover e le tendenze di Christo in seno all’arte era nozione ignota ai più e prevalentemente di ambito ecclesiastico o comunque trascendentale.

Sineddoche, New York

• La parola “Celebrità” ispira una cinica tautologia: “celebri” vengono definite infatti quelle persone che sono ampiamente riconosciute per la loro... celebrità. Da qui l’avversione, spesso ostentata, per per questi campioni del gossip da quanti si sentano depositari di un buongusto, di un’eleganza, di una cultura, di una personalità o di un acume non sufficientemente riconosciuti, non dico dalla società nella sua interezza, ma spesso neppure dalla cerchia più stretta delle proprie conoscenze.

Subcategories